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VELEGGIANDO TRA SARDEGNA E CORSICA

 
 
Quest’anno ho deciso di visitare approfonditamente le Bocche di Bonifacio, il frastagliato tratto di mare (tutto insenature e golfi, direbbe Manzoni) che separa le due grandi isole del Tirreno.
È una zona di sconvolgente bellezza, profumata dall’odore intenso della vegetazione bassa e resinosa, che alterna località mondane a zone incredibilmente selvagge.
L’area di navigazione sarà tra S. Teresa di Gallura Capo Ferro sul versante sardo, e fra Figari Sant’Amanza su quello Corso. In mezzo, tutta la meraviglia degli arcipelaghi della Maddalena e di Lavezzi.

Rotta

Deliberatamente non ho tracciato una rotta precisa, perché voglio lasciare che sia il vento (che da queste parti non manca mai) a guidare la prua di Piazza Grande.
Dal 1 luglio al 15 settembre farò tratte settimanali, da domenica a domenica, e deciderò di volta in volta, insieme a chi sarà con me, dove andare.

Ospiti a bordo 

Anche se navigo spesso in solitario, mi piace condividere alcuni tratti dei miei viaggi con persone che amano il mare. Per partecipare non è richiesta alcuna esperienza particolare, solo un minimo di capacità di adattamento agli spazi ridotti.
Chiedo una quota settimanale che mi aiuta a sostenere le tante spese che la gestione di una barca comporta. È una cifra inferiore alle richieste medie del charter, che va quindi intesa come una condivisione degli oneri. Non ho fini di lucro, non mi interessa infatti riempire la barca il più possibile, ma prendo a bordo quattro persone al massimo. Non vivrete quindi la sgradevole sensazione di essere una sardina in scatola.
La sistemazione degli ospiti è in cabina doppia con bagno, quindi è possibile che vi troviate a condividerla con qualcuno.

La barca e il comandante

Piazza Grande è la barca con cui navigo da diversi anni. Mi ha condotto in tutto il Mediterraneo e in Atlantico, misura 11 metri ed è attrezzata per lunghe navigazioni. Dispone di due cabine doppie e due bagni.
Qui trovate altre informazioni e foto: Piazza Grande, la barca
Io sono un cinquantenne che da un po’ di tempo ha mollato il lavoro terrestre e passa circa sei mesi l’anno per mare.
Ho pubblicato con l’editore Il Frangente due libri in cui ho raccontato le rotte che ho percorso. Per saperne di più cliccate qui: i libri di Piazza Grande
Pur non amando molto titoli e pezzi di carta, ne ho collezionato qualcuno. Fra questi: la patente nautica dal 1989, l’attestato ISAF per la gestione delle emergenze in mare, il titolo di istruttore di vela della Lega Navale Italiana, l’attestato BLSD per la rianimazione e il primo soccorso, il certificato SRC per le comunicazioni radiomarittime di emergenza e il brevetto sub Advanced.

Spirito e stile del viaggio

La vita a bordo si svolge in tutto relax, senza lussi ma anche senza ricercare uno stile di vita inutilmente spartano. Non è una vacanza a cinque stelle: ciascuno rassetta le proprie cose e dà una mano per le incombenze comuni (cucina, spesa, pulizie, ecc) ma senza turni stabiliti in modo militaresco, lasciando alla sensibilità di ciascuno di adoperarsi quando serve o riposarsi se ne ha bisogno.
In coperta chi vuole partecipa alle manovre, mentre chi ha voglia di imparare non ha che da chiederlo ed io sarò lieto di insegnare. Chi invece preferisce stendersi a prendere il sole o a leggere è libero di farlo, perché comunque sono in grado di condurre la barca da solo.
Si dorme in barca, in porto o in rada a seconda delle circostanze e del meteo, si cucina a bordo ma ogni tanto si prova qualche ristorantino locale.
In navigazione si praticano pesca alla traina e subacquea, per cui non di rado si mangia pesce fresco.

Spese vive

Per le spese vive (cambusa, porti, ecc.) verrà fatta una cassa comune tra tutte le persone a bordo, incluso il comandante. La nafta viene calcolata in modo forfettario in base alle ore di moto effettuate.

Imbarco e sbarco

I porti di imbarco e sbarco saranno S. Teresa, Cannigione e Olbia, tutti ben collegati con l’aeroporto di Olbia, e verranno, per quanto possibile, concordati con gli ospiti.
L’imbarco sarà nel pomeriggio della domenica, lo sbarco la mattina, sempre della domenica. Il porto di imbarco/sbarco sarà possibilmente raggiunto nella sera del sabato.
Considerando che il mare e il vento hanno sempre l’ultima parola sui programmi, potrebbero esserci variazioni sugli appuntamenti concordati, per questa o per altre ragioni, generalmente connesse alla sicurezza della navigazione, indipendenti dalla volontà del comandante.

Equipaggiamento

Nel bagaglio non dimenticate di mettere: un cappello e un paio di occhiali per ripararsi dal sole; una felpa; una cerata leggera o Kway; un paio di scarpe con suola morbida e chiara da usare esclusivamente a bordo (Superga o finte Timberland vanno benissimo); un paio di ciabatte da mare; un asciugamano da mare ed uno per lavarsi; un lenzuolo matrimoniale senza elastici da mettere sotto, a protezione del materasso; un sacco a pelo o una coperta leggera per coprirsi; una federa; caricatore o adattatore a 12V (presa accendisigari) per telefonino, ipad, ecc. documento valido per lo stato che si visita; farmaci per eventuali patologie specifiche di cui si soffre (le medicine generiche le trovate a bordo). Tutte le proprie cose vanno messe dentro una sola borsa morbida; le valigie rigide o con le rotelle sono da evitare per la difficoltà di stivarle a bordo.

 
 
 

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